La malnutrizione nel paziente oncologico si configura come è un vero e proprio parametro predittivo indipendente,  di aumentata morbilità e mortalità; la cachessia dovuta a perdita di peso corporeo e di massa muscolare inducono un maggiore rischio di tossicità da chemioterapia, rischiando di compromettere anche l’efficacia terapeutica.

Gli interventi nutrizionali devono quindi essere programmati  per evitare che in questi pazienti la malnutrizione per eccesso o per difetto possa essere un fattore prognostico negativo.

Un’ educazione nutrizionale mirata e specifica supporta il paziente nei delicati momenti del pre e post trattamento, nella riabilitazione e nel follow-up.

A seconda della neoplasia il percorso alimentare sarà esclusivamente personalizzato, con l’obiettivo di ridurre gli effetti collaterali della chemio o radioterapia a livello delle mucose (lacerazioni, infiammazioni, sapore metallico) e del tratto gastrointestinale  (nausea, stipsi, diarrea), ripristinando un quadro nutrizionale adeguato .

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Roberta Falcone - MioDottore.it

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